Come si congelano gli ovuli: il percorso passo dopo passo

Il congelamento degli ovuli — tecnicamente detto vitrificazione ovocitaria — è una procedura medica che permette di preservare ovociti fertili a –196°C per utilizzarli in futuro. Il percorso completo si articola in quattro fasi principali: stimolazione ovarica, monitoraggio, prelievo degli ovociti e vitrificazione. Con il supporto di MeggyCare, la prima piattaforma italiana dedicata al social freezing, ogni donna affronta questo percorso con un’accompagnamento personalizzato — dalla scelta della clinica fino al giorno del prelievo.

In questa guida trovi una spiegazione medica precisa e accessibile di ogni fase, senza tecnicismi inutili: sai esattamente cosa succede al tuo corpo, quando, e con quale impatto sulla vita quotidiana.

Cosa significa congelare gli ovuli: la spiegazione semplice

Congelare gli ovuli significa prelevare ovociti maturi dalle ovaie e conservarli in uno stato di sospensione biologica — intatti, senza invecchiare — finché non si decide di utilizzarli per una gravidanza.

La tecnica usata oggi si chiama vitrificazione: un congelamento ultra-rapido che impedisce la formazione di cristalli di ghiaccio all’interno della cellula, preservandone la struttura e la vitalità. Ha sostituito completamente il vecchio congelamento lento, che aveva tassi di sopravvivenza degli ovociti molto più bassi.

Il risultato è che un ovocita vitrificato a 31 anni rimane biologicamente “di 31 anni” anche quando viene scongelato dieci anni dopo. È questa la ragione per cui il social freezing funziona: si preserva la qualità, non solo la quantità.

La prima piattaforma in Italia sul Social Freezing

Le fasi del congelamento degli ovuli: dalla valutazione della riserva ovarica alla vitrificazione

Il percorso medico vero e proprio — dalla stimolazione alla vitrificazione — dura in media 12–16 giorni, tutti concentrati in un singolo ciclo mestruale. Ecco cosa succede, fase per fase.

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Valutazione della riserva ovarica (giorno 2–3 del ciclo)

Prima di iniziare qualsiasi stimolazione, lo specialista valuta la tua situazione di partenza. Il dosaggio dell'AMH (ormone antimulleriano) tramite prelievo del sangue misura la riserva ovarica complessiva. L'ecografia transvaginale conta i follicoli antrali visibili — quelli potenzialmente stimolabili. Questi due dati insieme determinano il protocollo di stimolazione personalizzato: dosaggio farmaci, durata, numero di cicli consigliati. MeggyCare ti aiuta a scegliere la clinica partner dove effettuare questa valutazione nella città più comoda per te.

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Stimolazione ovarica (giorni 1–10 circa)

Con una terapia ormonale autoiniettante — una piccola iniezione sottocutanea che la maggior parte delle donne impara a fare da sola entro il primo giorno — si stimolano le ovaie a produrre più follicoli contemporaneamente. Normalmente in un ciclo naturale matura un solo ovocita: la stimolazione ne fa maturare in media 8–15. I farmaci usati (gonadotropine) mimano gli ormoni naturali del ciclo e non hanno effetti a lungo termine sulla fertilità. L'impatto sulla vita quotidiana è minimo: molte donne lavorano normalmente durante tutta la fase.

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Monitoraggio ecografico (2–3 controlli durante la stimolazione)

Ogni 2–3 giorni circa si effettua un'ecografia transvaginale per seguire la crescita dei follicoli e misurarne le dimensioni. Questo serve a capire quando i follicoli sono pronti per il prelievo — generalmente quando raggiungono 17–20 mm di diametro — e ad aggiustare il dosaggio dei farmaci se necessario. È la fase che richiede più flessibilità logistica: i controlli vanno fatti la mattina presto, solitamente con risposta stessa giornata. MeggyCare coordina con la clinica per minimizzare i tempi di attesa.

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Trigger e finestra del prelievo (36 ore prima del pick-up)

Quando i follicoli hanno raggiunto la maturità, si effettua un'iniezione finale — chiamata trigger — di hCG o GnRH analogo. Questa iniezione induce la maturazione finale degli ovociti e determina con precisione il momento del prelievo: esattamente 34–36 ore dopo. È una fase critica dal punto di vista del timing, ma totalmente gestita dalla clinica: riceverai un orario preciso per il giorno successivo.

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Prelievo degli ovociti — pick-up (15–20 minuti)

Il prelievo avviene in day hospital, in sedazione leggera o anestesia locale: non si sente nulla durante la procedura. Lo specialista guida un ago sottile attraverso la parete vaginale — sotto guida ecografica — fino ai follicoli, aspirando il liquido follicolare che contiene gli ovociti. L'intera procedura dura 15–20 minuti. La maggior parte delle donne resta in osservazione per 1–2 ore e torna a casa in giornata. Il giorno successivo si riprende quasi sempre la normale routine.

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Vitrificazione in laboratorio (nelle ore successive al prelievo)

Immediatamente dopo il prelievo, gli embriologi del laboratorio identificano e classificano gli ovociti: vengono selezionati solo quelli maturi (metafase II), gli unici vitrificabili. Gli ovociti vengono trattati con sostanze crioprotettive — che sostituiscono l'acqua intracellulare prevenendo la formazione di cristalli — e poi immersi in azoto liquido a −196°C in pochi secondi. A quella temperatura il metabolismo cellulare si ferma completamente. Gli ovociti possono restare conservati per anni senza alterazioni rilevanti della qualità.

Cosa succede dopo la vitrificazione

Una volta completata la vitrificazione, gli ovociti vengono conservati in criocontenitori identificati con il tuo nome e codice univoco, custoditi nel laboratorio della clinica. Riceverai un documento che certifica il numero di ovociti conservati e le condizioni di stoccaggio.

Quando in futuro deciderai di utilizzarli, il processo prevede lo scongelamento degli ovociti, la fecondazione in vitro con spermatozoi (FIVET/ICSI) e il trasferimento dell’embrione in utero. Quella fase richiederà un nuovo percorso medico, in una clinica di PMA.

MeggyCare resta al tuo fianco anche in quella fase: la nostra rete di cliniche partner segue le donne dall’inizio della preservazione fino all’eventuale utilizzo degli ovociti.

I termini che sentirai più spesso durante il percorso di social freezing

Il mondo della medicina della riproduzione usa termini tecnici che possono disorientare. MeggyCare li spiega in anticipo, così non ti trovi a cercare su Google dopo ogni appuntamento.

Termine Cosa significa
AMH Ormone antimulleriano — misura la riserva ovarica. Più è alto, più follicoli hai a disposizione.
Follicolo antrale Piccola cisti ovarica che contiene un ovocita potenzialmente maturo. Si conta con l'ecografia.
Gonadotropine Farmaci ormonali usati durante la stimolazione per far crescere più follicoli contemporaneamente.
Trigger Iniezione finale che induce la maturazione degli ovociti e fissa il momento del prelievo.
Pick-up Termine tecnico per il prelievo degli ovociti. Procedura ambulatoriale in sedazione.
Metafase II Stadio di maturità dell'ovocita — solo quelli in metafase II possono essere vitrificati.
Vitrificazione Tecnica di congelamento ultra-rapido a −196°C. Oggi standard di riferimento mondiale.
ICSI / FIVET Tecniche di fecondazione in vitro usate al momento dell'utilizzo degli ovociti congelati.

Domande frequenti sul congelamento degli ovuli

Fa male la stimolazione ovarica?

Le iniezioni sono sottocutanee e la maggior parte delle donne le descrive come leggermente fastidiose ma gestibili. Durante la stimolazione si può avvertire un senso di gonfiore o pesantezza addominale man mano che i follicoli crescono — è normale e temporaneo. Effetti collaterali seri come la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) sono oggi rari grazie ai moderni protocolli di monitoraggio.

Dipende dall’età e dalla risposta ovarica. Le linee guida internazionali suggeriscono di raccogliere almeno 10–15 ovociti maturi per avere una buona probabilità di gravidanza futura. Se dal primo ciclo se ne ottengono meno, si può valutare un secondo ciclo. Le specialiste MeggyCare ti danno una stima realistica già prima di iniziare, basata sui tuoi valori AMH.

La stimolazione ovarica non richiede assenze: la maggior parte delle donne lavora normalmente. Il giorno del pick-up è necessario prendere mezza giornata o una giornata intera. Il giorno successivo quasi tutte tornano alle loro attività abituali.

No. Una volta vitrificati correttamente, gli ovociti non subiscono degenerazione biologica nel tempo — il metabolismo è completamente sospeso a –196°C. I tassi di sopravvivenza allo scongelamento con la vitrificazione moderna sono superiori al 90% nelle cliniche specializzate.

Sì. MeggyCare accompagna le donne lungo tutto il percorso — dalla preservazione fino all’eventuale utilizzo. Quando deciderai di procedere con la fecondazione in vitro, ti orienteremo nella scelta della clinica di PMA più adatta alla tua situazione.

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