Immagina la scena: una donna di 32 anni a un pranzo di famiglia. È tranquilla finché non si presenta la solita domanda pungente, ripetuta per l’ennesima volta: “Allora, quando ti sistemi?”.
Da un lato c’è la donna di oggi che studia, lavora, si gode la vita e vuole arrivare a una solidità sia economica che relazionale prima di mettere su famiglia; dall’altro ci sono le aspettative delle generazioni precedenti. Due mondi che possono essere in contrasto.
Come reagirà la nostra protagonista alla fatidica domanda?
Gestirà la situazione con indifferenza, consapevole della propria scelta, oppure si farà prendere
dalla preoccupazione?
La risposta è: dipende. A subire maggiormente questa pressione sociale sono proprio le donne che non immaginano il proprio futuro senza figli e che, se il loro forte desiderio non si avverasse, dovrebbero riconsiderare il loro intero piano per il futuro.
Il pensiero intrusivo della preoccupazione sussurra una miriade di pensieri: “È davvero il momento giusto per fare un figlio?”, “Vorrei fare altri viaggi prima”, “Aspetto di avere più coraggio”, “Forse dovrei aspettare di avere la promozione al lavoro”, “E se poi non dovessi più riuscirci?”.
Se decidi che è davvero il momento giusto, vai e buttati. Sarà un’esperienza oltre le aspettative, che ti farà crescere insieme al tuo bambino o alla tua bambina, al tuo partner e alla tua famiglia.
Se invece hai ancora qualche dubbio perché la situazione non è esattamente favorevole, vorrei provare ad aiutarti con una lista di scenari possibili che, ti anticipo, non sono solo due.
Il bivio: sì o no?
Torniamo alla nostra protagonista. Dopo il pranzo di famiglia in cui è sorta la domanda scomoda, torna a casa e riflette sul fatto che vorrebbe tanto avere un figlio, ma ha molti dubbi:
- In questo momento non avrebbe l’aiuto dei familiari;
- Non è sicura che la persona che ha accanto sia pronta;
- Vorrebbe raggiungere una posizione lavorativa più prestigiosa prima della maternità.
Sono innumerevoli nella realtà le possibilità che possono rendere una situazione diversa da quella della famiglia del Mulino Bianco.
Quindi, quali sono i possibili esiti della scelta della nostra protagonista?
Scenario 1: si butta anche se la situazione non è favorevole, MA…
Crescere un figlio non è un compito semplice. La decisione deve essere presa con lucidità. Soprattutto dalla donna perché, anche se la situazione si sta piano piano muovendo, attualmente il compito di cura nella nostra società impegna soprattutto la figura femminile.
Scenario 2: aspetta, MA…
Più avanti potrebbe volerci più tempo per raggiungere la gravidanza oppure il momento giusto mentale e fisico potrebbe non coincidere.
La prima piattaforma in Italia sul Social Freezing
- Test della fertilità in cliniche certificate
- Supporto digitale e consulenze one-to-one
- Matching trasparente con centri PMA
- Prezzi accessibili
E se non fosse un bivio?
Esiste una terza opzione che poche conoscono bene, ma che offre una possibilità in più a chi desidera la maternità in futuro: il congelamento degli ovuli (o social freezing).
Entriamo quindi nello Scenario 3 per la nostra protagonista che decide di aspettare dandosi una possibilità in più con il social freezing. In questo modo, quando il momento favorevole arriverà, sarà più tranquilla nel sapere che ha preparato un piano B, anche se non dovesse dimostrarsi nece
Se volesse saperne di più sul social freezing, chi potrebbe aiutarla?
L’informazione su questa opzione non è ancora così diffusa, serve quindi trovare una guida chiara e qualificata. Per questo nasce MeggyCare, una startup fondata da tre donne che sono passate per questa scelta e hanno deciso di mettere a disposizione informazioni complete e accessibili sul social freezing, a tutte le donne che lo desiderano.
MeggyCare riconosce il momento della scelta sulla maternità come una tappa fondamentale nella vita delle donne; perciò, decide di ascoltarle e supportarle qualunque sia il percorso che sceglieranno. Perché l’informazione permette di ampliare lo sguardo e fare scelte più consapevoli.
Chi sono
Sono Aliprandi Alice, life & parental coach, attiva nel campo dell’empowerment femminile. Incontrare MeggyCare mi ha fatto tornare indietro nel tempo, al momento in cui questa scelta è toccata a me. Ho sempre immaginato la mia felicità strettamente legata all’idea della genitorialità. Ma, in passato, a causa di un problema medico, mi sono trovata a dover capire se ci fosse per me la possibilità di una gravidanza. Ciò mi ha portata a pensare a come sarebbe stata la mia vita se non avessi realizzato questo mio desiderio.
Sono rimasta colpita dalla mission di MeggyCare, dal desiderio di farsi carico di un compito così delicato ed emotivamente intenso, dalla passione con cui si propone alle donne per farle sentire capite e meno sole e dalla competenza con cui offre conoscenze scientifiche.
L’ascoltarsi e il condividere dubbi ed emozioni con le persone giuste è essenziale, perché non esiste una risposta giusta valida per tutte, ma solo quella più giusta per te. Che tu scelga di buttarti, di aspettare o di esplorare nuove possibilità, ciò che fa davvero la differenza è avere accesso alle informazioni e sentirti libera di decidere. Perché la maternità è una scelta profondamente personale.


