Siamo entusiaste di condividere che Il Mattino di Padova ha dedicato un’intera pagina a MeggyCare, definendoci come la prima startup italiana interamente dedicata al social freezing per motivi non medici.
Un riconoscimento importante, che sottolinea quanto la nostra missione – offrire alle donne strumenti concreti per decidere consapevolmente il proprio tempo riproduttivo – sia sempre più attuale, necessaria e condivisa.
Da un’esperienza personale a una risposta collettiva
Il cuore dell’articolo è il racconto autentico di come è nata MeggyCare: tre giovani donne – Lara Ranzato, Fanny Nardi e Francesca Bosio – che, dopo aver congelato i propri ovuli, si sono rese conto di quanto fosse difficile accedere a informazioni chiare, percorsi trasparenti e supporto umano.
Quello che sembrava un gesto privato si è trasformato in un’intuizione imprenditoriale potente. Hanno compreso che dietro il desiderio di congelare gli ovuli non c’è solo un bisogno medico, ma una domanda sociale: la possibilità di prendere tempo, progettare la maternità in modo libero, e affrontare scelte complesse senza l’ansia del “biological clock”.
“Abbiamo sentito il bisogno di aiutare altre donne come noi, che si trovano davanti a un bivio tra carriera, relazioni, desiderio di maternità e incertezza”, spiegano le fondatrici."
Nasce così MeggyCare: una piattaforma digitale che guida passo dopo passo chi vuole informarsi, valutare la propria fertilità, e scegliere se e quando crioconservare i propri ovuli.
Un bisogno concreto: dati, numeri e realtà quotidiana
L’articolo riporta anche dati significativi da un’indagine condotta su 930 studentesse universitarie a Padova:
– Il 93% conosce il social freezing
– Ma solo il 34% sa dove trovare informazioni affidabili o a chi rivolgersi
Questo gap è esattamente ciò che MeggyCare si propone di colmare. Per molte donne giovani, il desiderio di maternità esiste, ma non è sempre compatibile con i tempi del lavoro, delle relazioni o della stabilità personale. E spesso, la mancanza di accesso a informazioni e servizi contribuisce a rimandare decisioni importanti.
MeggyCare interviene qui, con un approccio femtech che unisce tecnologia e umanità:
– Test della fertilità
– Consulenze personalizzate
– Supporto nella scelta delle cliniche
– Accompagnamento continuo digitale e umano
L’obiettivo non è solo “congelare ovuli”, ma liberare tempo, spazio mentale e possibilità future.
Una nuova narrazione sulla fertilità: libertà, non urgenza
Uno dei messaggi più potenti emersi nell’articolo è il cambiamento culturale che MeggyCare vuole guidare: superare l’idea che la fertilità sia una corsa contro il tempo, e trasformarla in un percorso di autodeterminazione.
"C’era l’orologio biologico. Ora quell’ansia è finita”, affermano le fondatrici, sottolineando il valore psicologico e simbolico del social freezing."
MeggyCare vuole restituire alle donne il diritto di pensare alla maternità senza pressioni, offrendo strumenti concreti per prendere decisioni serene, informate e autonome.
Il nostro servizio non è una “scorciatoia medica”, ma un’opportunità di scelta consapevole: per chi sogna un figlio, ma non subito; per chi vuole avere più tempo per sé; per chi vuole decidere con lucidità, senza sentirsi obbligata da un orologio che corre.
Essere raccontate da una testata autorevole come Il Mattino di Padova significa che questo messaggio sta arrivando dove deve: nella società, nelle aziende, nella vita reale delle donne.
Conclusione
MeggyCare non è solo una startup. È una risposta concreta a un bisogno moderno: la libertà di scegliere quando diventare madre, senza rinunciare a nulla.
Siamo fiere di portare avanti questa missione con trasparenza, empatia e innovazione.
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